<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057</id><updated>2012-01-02T15:59:45.862+01:00</updated><category term='intercettazioni'/><title type='text'>cronache dal futuro e dagli spazi astrali (e altre strane storie)</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Roberto Fusco Junior</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_b334wz8dWY4/R5SidhLThtI/AAAAAAAAANE/YMHzhDo4XpU/S220/Logo-Peter-Boyle-Young-Fra3.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-4443350555824987814</id><published>2011-01-22T22:51:00.001+01:00</published><updated>2011-01-22T22:53:21.581+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intercettazioni'/><title type='text'>Ritornano</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;p&gt;-Pronto?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Sì pronto. Parlo con Lorenzo Ricciardi?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Con chi parlo?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Sono Giuseppe Parisi, le telefono da Canale 51. Conosce Canale 51?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Certo, ho la tv via cavo-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Benissimo. La chiamavo per invitarla a partecipare al nostro programma &lt;em&gt;Ritornano&lt;/em&gt;-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Cos'è un programma sui morti viventi?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Ah ah ah. No di certo-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Non stavate dicendo che sono uno zombi?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Assolutamente-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Assolutamente cosa? Assolutamente Sì o assolutamente no?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-No. Non è nostra intenzione paragonarla ad uno zombie-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Volevo vedere-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-&lt;em&gt;Ritornano&lt;/em&gt; è il classico format dove personaggi famosi del passato tornano ad esibirsi in gara tra loro-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Se non siamo zombie siamo mummie, non è che la cosa sia poi così differente-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Mi avevano avvisato che lei era come dire-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Chiuso? Antipatico?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-È così che si vede?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Non divaghiamo, che cosa vuole da me?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Invitarla insieme a suo fratello alla trasmissione Ritornano per cantare insieme il vostro vecchio successo Tanto va la gatta-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-E cosa vi farà pensare che accetterò?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Perché mai non dovrebbe?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Perché non mi parlo con mio fratello da 25 anni, per esempio?-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Ma suo fratello ha già accettato, potrebbe essere un modo per riavvicinarvi...-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Vi piacerebbe per i vostri auditel del cazzo-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Ma signor Ricciardi-&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-E un altra cosa, il mio allaccio per la tv via cavo è illegale-&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-4443350555824987814?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/4443350555824987814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=4443350555824987814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/4443350555824987814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/4443350555824987814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2011/01/ritornano.html' title='Ritornano'/><author><name>Muda Dal Gasso, cronista interplanetario, filosofo di bordo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09358414589642501447</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-802987316123611080</id><published>2010-06-12T21:16:00.009+02:00</published><updated>2011-01-22T23:15:34.921+01:00</updated><title type='text'>Esaurimenti/cambi di programma</title><content type='html'>&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Che tutto sia iniziato per un esaurimento nervoso sembra ormai scontato, che le sue conseguenze sarebbero state così radicali sinceramente non se lo aspettava nessuno. Fatto sta che da tempo XXXXXX XXXXXXXX non svolgeva più il suo compito come una volta. Impiegato presso la redazione di un giornale da diversi mesi, XXXXXX XXXXXXXXX, curava diverse rubriche tra le quali quella sulla gastronomia, sull’ambiente, sull’economia, sulle nuove tecnologie. Era inoltre il corrispondente da Londra e colui che rispondeva alle lettere dei lettori. Per ognuno di questi incarichi XXXXXX XXXXXXXXX usava un nome diverso e mai quello suo vero. Era &lt;em&gt;Giovanni Altonati&lt;/em&gt; quando parlava di gastronomia, &lt;em&gt;Filippo Natali&lt;/em&gt; quando si occupava di ambiente, &lt;em&gt;Valerio Jurgen&lt;/em&gt; quando spiegava l’economia, &lt;em&gt;Mattia Ciccone&lt;/em&gt; se stava parlando di nuove tecnologia, se invece fingeva di essere il corrispondente da Londra allora si faceva chiamare &lt;em&gt;Ermanno Mastrocinque&lt;/em&gt;, quando rispondeva alle lettere dei lettori aveva il permesso di firmarsi &lt;em&gt;Il direttore&lt;/em&gt;. Il tutto senza mai uscire dalla sede della redazione. Da un po’ di tempo, si diceva poco fa, il nostro detonatore, per motivi che analizzeremo volutamente di striscio perché non è di nostra competenza, aveva iniziato a dare segnali di insofferenza. È difficile stabilire quale fosse, se mai ce ne sia stata una in particolare, la causa che lo portò a quella specie di crollo emotivo che culminò nel giro di pochi giorni con la decisione che poi prese. Secondo una scuola di pensiero furono soprattutto le lettere dei lettori a scatenare in lui il conflitto interiore. Grazie a tutto il materiale che ci è giunto abbiamo avuto la possibilità di visionare l’esatto momento in cui la ragazza della redazione passò a XXXXXX XXXXXXXXX la lettera del lettore che era stata scelta per quel giorno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Gentile direttore,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Mi chiamo Bruno Tiboni e le scrivo per esporle un problema che riguarda direttamente la mia persona. La prego mi aiuti perché sono disperato, in fondo quello di cui ho bisogno è solo qualche parola di conforto. Ho sessantasei anni e sono pensionato, circa due anni fa mia moglie dopo trent’anni di matrimonio e quattro figli ha deciso di andarsene di casa. Da allora la mia vita non è più la stessa, ancora oggi non me ne sono fatta una ragione. L’unica cosa che allevia il mio dolore è l’amore dei miei quattro figli, tutti lavoratori e con una famiglia loro, ma quando non ci sono la tristezza prende subito il sopravvento e allora per distrarmi vado a fare delle lunghe camminate. Camminando la mia testa si svuota e non pensa che per me è ormai finita che sono vecchio e che morirò da solo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Bruno Tiboni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;Vaffanculo, ma cos’è questo, uno scherzo? Pensò, forse ad alta voce, XXXXXXX XXXXXXXXXX. Ma sì non può che essere uno scherzo. Si convinse anche ridendo, un po’ forzatamente secondo alcuni. Prese il telefono e chiamò il numero interno del caporedattore. Dopo tre squilli una voce disse:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Sì dimmi tutto?-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Cos’è avete voglia di farmi perdere tempo? Da quand’è che siamo diventati una specie di redazione di crocerossine?-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Ma chi parla?-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Sono la tua coscienza. Senti ho capito che ogni scusa è buona per far venire da te la nuova ragazza di redazione-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Hai visto oggi che culetto che le esce fuori con quella gonna-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Certo che l’ho visto. Apprezzo il regalo nel averla fatta venire fino qui e apprezzo anche lo scherzo della lettera del pensionato triste, ma come si dice lo scherzo è bello quando dura poco, dov’è quindi la vera lettera?-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Guarda che non è uno scherzo, devi rispondere a quella lettera. Il direttore dice che bisogna rispondere a quella lettera a tutti i costi-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Anche a costo di sputtanarci? Dove arriveremo con le marchette? Chi è questo signore?-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Tu fai quello che ti chiedono-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Agli ordini- fece per abbassare il ricevitore e lo riportò subito alla bocca –La tua bella ragazza redazione sta facendo la cretina con quel cretino di Liberato-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Chi?-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Liberato, quello dell’impresa di pulizie-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Io gli faccio perdere la gara d’appalto a quelli, così a lui se lo inculano e al posto loro mettiamo una bella impresa di femmine in calore-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-E se alla ragazza-redazione piacessero le donne?-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Ma dove le trovi certe idee? Le lesbicacce sono solo donne che non hanno provato il biscotto giusto-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Sei un maestro filosofo, poeta, di vita-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Rispondi a quella lettera. È importante-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;E XXXXXX XXXXXXXX rispose alla lettera in cinque minuti, aprì la porta della sua stanza, chiamò la ragazza-redazione e gli fece il segno di andare da lui. Lei salutò Liberato e si diresse nella stanza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Porta questa da Marco. È la risposta alla lettera che mi hai portato prima-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Va bene XXXXXXX. Dov’è la lettera vera e propria?-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Eccola qui. Non stare troppo attaccata a quel Liberato, fagli meritare i soldi che percepisce ogni mese. Non vorrai che tutti i suoi colleghi di lavoro arrivino ad odiarlo perché tocca a loro sbrigare le faccende che spetterebbero a lui?-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-No di certo-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;-Bene. Adesso vai-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-802987316123611080?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/802987316123611080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=802987316123611080' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/802987316123611080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/802987316123611080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2010/06/esaurimenticambidiprogramma.html' title='Esaurimenti/cambi di programma'/><author><name>Muda Dal Gasso, cronista interplanetario, filosofo di bordo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09358414589642501447</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-1846845241773411725</id><published>2010-04-24T19:17:00.004+02:00</published><updated>2010-04-24T19:30:37.332+02:00</updated><title type='text'>Il più recente e attendibile studio su Gesù</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Siamo qui per mettervi al corrente della scoperta che abbiamo fatto. Dopo anni di studi e ricerche sul campo qualcosa abbiamo capito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Per prima cosa siamo andati a cercare qualcuno che corrispondesse a... alla descrizione che abbiamo di lui. Ne abbiamo trovati quattro. Nel senso che quattro predicatori...Oddio è difficile. Vedete in quel tempo, cavolo ci sono cascato, a quei tempi di gente come Gesù ce n'era perecchia. Erano tutti un po' predicatori, filosofi, sciroccati. Non sto scherzando. Quattro predicatori, abbiamo scovato, che sono morti crocefissi per aver detto o fatto qualcosa di... strano. Non solo quei quattro predicatori però, ma tanti altri, avevano quella che oggi chiameremo sdoppiamento della personalità. E non solo i predicatori ce l'avevano. Non è una cosa inventata oggi. Di questi quattro però solo uno finì sulla croce perché la folla decise per l'altro, Barabba. Giocarono sulle loro teste per la croce di uno di loro, testa o croce, e lo condannarono a morte. Ma lui, Gesù, non era nessuno. Era solo un pazzo che ora si credeva Dio ora tornava in sé e si vedeva per quello che era: un uomo. I miracoli? Tutta una cosa organizzata. La resurrezione di Lazzaro? Una botta di culo. Tutta lì se l'è bruciata probabilmente la sua dose personale di fortuna. E al testa o croce finale, infatti... Decine di volte aveva provato a far resuscitare un morto, mai che ci fosse riuscito. Poi alla fine gli capita un caso di catalessi e tutti a dire, incredibile, miracolo. La moltiplicazione del pane e dei pesci, un trucco. E aveva anche, lo abbiamo visto con i nostri occhi, la complicità di alcuni ma i più erano spettatori ignari. Ha inventato l'happening. Chi gli dava una mano erano per lo più i suoi amici discepoli. Lo abbiamo anche filmato mentre parlava con loro e con la gente. Alla fine non diceva niente di che, il più delle volte erano frasi sconnesse, sensa senso. Lo stesso Padre Nostro alla fine rivela questo suo sdoppiamento della personalità. Questo dire e non dire, tipico di chi ha capito qualcosa di fondamentale ma non sa spiegarlo senza mettersi nei pasticci. Era un buon oratore e una testa matta. Ma forse siamo noi che abbiamo visto tutta un'altra cosa. Forse non abbiamo scoperto niente, forse quello che abbiamo visto è stato architettato perche lo raccontassimo così. In fin dei conti nessuno ha mai dubitato dei suoi miracoli e delle sue parole. Nessuno che abbai mai detto, ai suoi tempi dico, hei ci stai fregando, ho visto l'asso nascosto sotto la tunica. Forse siamo noi che non vogliamo credere. Volevamo solo capire e quello che abbiamo capito, o che abbiamo voluto capire, è che Gesù aveva grossi problemi di autocontrollo, usciva ed entrava dal personaggio di Dio in continuazione. Jekyll e Hyde. Con la Maddalena, soprattutto l'ultimo periodo, si vedeva parecchio e lontano da occhi indiscreti. Ma questo non significa niente. Potevano parlare e basta. Se ci sono stati dei figli di Gesù, sinceramente, ancora non lo appuriamo. Questo sarà l'obiettivo della prossima ricerca. Perché non è escluso che abbia avuto anche altre donne. Lo sciroccato affascina da sempre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Noi però nutriamo dei dubbi su questa eventualità che Gesù possa aver sparso in giro il suo seme, che ci fossero in giro dei figli di Gesù.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;-Spiegaci perché-&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dai. Non lo hai capito?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;-Veramente...-&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Lasciate che i bambini vengano a me...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;-Pazzesco...-&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-1846845241773411725?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/1846845241773411725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=1846845241773411725' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/1846845241773411725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/1846845241773411725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2010/04/ilpiurecentestudiosugesu.html' title='Il più recente e attendibile studio su Gesù'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-6435244735005509791</id><published>2010-03-14T22:55:00.004+01:00</published><updated>2010-03-14T23:04:23.679+01:00</updated><title type='text'>Deodoranti miracolosi</title><content type='html'>Grazie a noi già un milione di persone hanno smesso di lavarsi guadagnando così tempo prezioso da dedicare agli affari, ai rapporti sociali, al volontariato. Con il nuovo deodorante Nosmelly con una sola spruzzata potete dire addio alle varie tolette per un mese. Avete capito bene un mese. Il prodotto è acquistabile solo telefonando al numero che appare in questo spot. Diffidate dalle imitazioni. Ordinando oggi un flacone di Nosmelly riceverete in omaggio una cyclette per testare il profumo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-6435244735005509791?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/6435244735005509791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=6435244735005509791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/6435244735005509791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/6435244735005509791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2010/03/deodoranti-miracolosi.html' title='Deodoranti miracolosi'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-3006372764745620679</id><published>2009-12-14T17:07:00.001+01:00</published><updated>2009-12-14T17:09:18.121+01:00</updated><title type='text'>Anomale richieste</title><content type='html'>-Tele Giovanni Paolo II, buon giorno&lt;br /&gt;-Buon giorno, chiamo... sono don Salce della Curia. Vorrei parlare con il responsabile del palinsesto&lt;br /&gt;-Un attimo che vedo se c'è&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per Elisa di Beethoven&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;-Pronto, sono Giulia, responsabile del palinsesto&lt;br /&gt;-Buongiorno&lt;br /&gt;-Mi dica&lt;br /&gt;-Ecco. Non so come dirlo... ma... insomma... questa notte avete trasmesso un film porno&lt;br /&gt;-Ne siamo al corrente&lt;br /&gt;-Una cosa incresciosa&lt;br /&gt;-Disdicevole&lt;br /&gt;-Immonda&lt;br /&gt;-Ce ne rendiamo conto&lt;br /&gt;-La Curia, che io rappresento, non ha intenzione di querelarvi. Il Vescovo in persona vorrebbe solo parlare con la responsabile, o il responsabile, dell'accaduto. Tutto qui&lt;br /&gt;-Allora deve parlare con me&lt;br /&gt;-Veramente sua eccellenza preferirebbe parlare con il tecnico responsabile della messa in onda, privatamente&lt;br /&gt;-Glie lo chiamo immediatamente, il tempo di comporre il numero di telefono&lt;br /&gt;-Ok. Nel frattempo mi metto in comunicazione con il monsignore&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per Elisa di Beethoven&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;-Pronto?&lt;br /&gt;-Sì&lt;br /&gt;-C'è in linea Carmine Scassa, il tecnico responsabile della programmazione del palinsesto di questa notte&lt;br /&gt;-Bene. Signorina, le chiedo la gentilezza di lasciare che il vescovo parli senza che nesssuno ascolti. È un suo desiderio&lt;br /&gt;-Va bene. Vado a prendermi un caffé&lt;br /&gt;-Verrà avvertita sull'altra linea quando la telefonata è finita&lt;br /&gt;-Ok. Le passo il tecnico&lt;br /&gt;-Pronto?&lt;br /&gt;-Pronto?&lt;br /&gt;-Mannaggia che guaio che ho combinato&lt;br /&gt;-Figliolo lascia perdere. Sono rimasto molto colpito dalla pellicola e ecco... sai essere discreto?&lt;br /&gt;-Certo&lt;br /&gt;-Sai mantenere il segreto confessionale?&lt;br /&gt;-Credo di sì. Cioè, non mi è mai capitato che qualcuno, un prete, si confidasse con me, però sì, credo di saper mantenere un segreto&lt;br /&gt;-Fai finta che a confessarti questa cosa non sia un sacerdote&lt;br /&gt;-Ci provo&lt;br /&gt;-Vedi, come ti dicevo, sono rimasto molto colpito dal film e sarei intenzionato a rivederlo&lt;br /&gt;-Come scusi?&lt;br /&gt;-Ti chiamo per sapere se era possibile avere una copia del film&lt;br /&gt;-No, non è possibile&lt;br /&gt;-Come mai?&lt;br /&gt;-Perché è andato in onda per errore. Questa notte doveva andare in onda un canale satellitare e invece ne è andato un altro&lt;br /&gt;-Non si può recuperare in nessun modo quel film?&lt;br /&gt;-Posso vedere che film era e se lo ritrasmettono&lt;br /&gt;-Sarebbe un bel gesto cristiano&lt;br /&gt;-Le è piaciuto proprio tanto&lt;br /&gt;-Moltissimo&lt;br /&gt;-Mi scusi la sfacciataggine, ma c'erano per caso preti e suore nel film?&lt;br /&gt;-Io una scena c'era un infermiera&lt;br /&gt;-Banale e sputtanata come figura, mi scusi, mi è uscita da sola&lt;br /&gt;-Non preoccuparti. E quando mi fai sapere se ritrasmetterete il film?&lt;br /&gt;-Questo magari e meglio evitarlo, altrimenti veramente ci querelano e io perdo il posto&lt;br /&gt;-Giusto&lt;br /&gt;-Se ha pazienza glie lo posso vedere anche subito. Un secondo che non trovo il telecomando del ricevitore satellitare&lt;br /&gt;-Grazie grazie grazie&lt;br /&gt;-Le posso fare una domanda?&lt;br /&gt;-Certo&lt;br /&gt;-È il suo primo porno?&lt;br /&gt;-Certo che no&lt;br /&gt;-Accidenti, sono sempre più curioso. Si è arrapato parecchio con questo film?&lt;br /&gt;-Come una bestia. Mi sono masturbato due volte&lt;br /&gt;-Accidenti. Allora il film si chiama "Le pornozoccole in calore, tromban sempre a tutte l'ore". Tromban sempre a tutte l'ore è tra parentesi, non so se le può interessare, e lo ritrasmettono alle 3 e 30 domani notte&lt;br /&gt;-Non è che potrebbe registrarmelo e farmi un DVD?&lt;br /&gt;-Certo. Come mai adesso mi dà del lei?&lt;br /&gt;-Non lo so, forse l'emozione, sono un po' confuso. Non mi è mai capitato di fare una richiesta simile&lt;br /&gt;-Allora domani registro e faccio due DVD uno per lei e uno per me&lt;br /&gt;-Dio la benedica&lt;br /&gt;-Dio la benedoca, voleva dire&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-3006372764745620679?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/3006372764745620679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=3006372764745620679' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/3006372764745620679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/3006372764745620679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2009/12/anomalerichieste_14.html' title='Anomale richieste'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-4255905506329161238</id><published>2009-11-30T22:43:00.005+01:00</published><updated>2009-12-12T20:22:47.055+01:00</updated><title type='text'>Odio e amore secondo Mustafa</title><content type='html'>-Siamo qui con Mustafa...Vattelapesca, promotore di una iniziativa se non interessante per lo meno particolare ce ne parli&lt;br /&gt;-Ecco, con il nostro movimento vogliamo porre fine, una volta per tutte, all'irritante ipocrisia che c'è dietro l'odiare seguendo uno schema a volte geografico a volte etnico.&lt;br /&gt;-Ci spieghi meglio&lt;br /&gt;-Vede, prima, molto prima, si odiavano, o per meglio dire, qualcuno odiava i neri o gli ebrei e via dietro tutti, o quasi, spinti dall'assurdità della folla sempre più numerosa&lt;br /&gt;-Come ha detto scusi?&lt;br /&gt;-Mi lasci finire, poi è toccato a molti altri, romeni o rumeni che dir si voglia, albanesi, cinesi. Quelli che prima si odiavano adesso diventano nostri amici, più o meno... ma è così che funziona, per sommi capi&lt;br /&gt;-E il vostro movimento come si inserisce in questo discorso?&lt;br /&gt;-Dicendo. Una volta per tutte prendiamo una decisione. spariamoci tra di noi finche non rimaniamo in pochi, o in uno, oppure amiamoci con passione, creiamo una nuova razza, e forse chissà proprio per questo si ricomincia da capo-&lt;br /&gt;-Da capo a far cosa?&lt;br /&gt;-Ad odiarci a piccole dosi, a vivere questa vita in maniera mediocre&lt;br /&gt;-Lei quale strada vuole prendere?&lt;br /&gt;-Devo dire che il lato oscuro mi affascina. Diventare il padrone della Terra è un sogno che tutti coltiviamo segretamente. Il più delle volte ci si accontenta di quello che si è, sono pochi quelli con le manie di grandezza&lt;br /&gt;-Concludendo&lt;br /&gt;-Concludendo è stato un piacere parlare con lei&lt;br /&gt;-Ma vorrei sapere ancora una cosa&lt;br /&gt;-Mi aspettano ad una inaugurazione importantissima, lo sa chi espone le sue opere al Cunningam?&lt;br /&gt;-No&lt;br /&gt;-Cristo! È nella sua città e non sa niente?&lt;br /&gt;-Il grandissimo Chemen, l'uomo dai mille nomi! Bedot! Il grande Bedot! Il grandissimo Steinwaggen, ma lasciamo perdere. Scappo. Addio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lampadina esplode. Qualche scintilla. Un po di fumo. (Chi si trovava nello studio televisivo, tecnici, ospiti, spettatori, giura di aver sentito puzza di zolfo). Quando la nuvola su dissolve Mustafa non c'è più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-4255905506329161238?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/4255905506329161238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=4255905506329161238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/4255905506329161238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/4255905506329161238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2009/11/siamo-qui-con-mustafa.html' title='Odio e amore secondo Mustafa'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-7825179348814764092</id><published>2009-11-06T12:31:00.004+01:00</published><updated>2009-12-12T20:22:30.684+01:00</updated><title type='text'>Hap e Nick</title><content type='html'>Hap e Nick suonano il campanello della reception. All'omino che si presenta dicono:&lt;br /&gt;-Voremmo una camera per la notte-&lt;br /&gt;Il pubblico ride a crepapelle.&lt;br /&gt;Hap e Nick suonano il campanello. Sono sporchi e stanchi.&lt;br /&gt;-Vorremmo una camera per la notte-&lt;br /&gt;Il pubblico ride.&lt;br /&gt;Hap e Nick al campanello dell'albergo. Hap è vestito da donna.&lt;br /&gt;-Vorremmo una camera per la notte-&lt;br /&gt;Risate del pubblico.&lt;br /&gt;Hap e Nick chiamano il portiere di notte. Nick è vestito da donna (-Un uomo vestito da donna e con i baffi che ha lui fa più ridere, datemi retta-).&lt;br /&gt;-Una camera per la notte per favore-&lt;br /&gt;Il pubblico si piega.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-7825179348814764092?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/7825179348814764092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=7825179348814764092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/7825179348814764092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/7825179348814764092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2009/11/hap-e-nick.html' title='Hap e Nick'/><author><name>Muda Dal Gasso, cronista interplanetario, filosofo di bordo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09358414589642501447</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-5998396924367495879</id><published>2009-09-14T21:58:00.006+02:00</published><updated>2009-12-12T20:22:10.368+01:00</updated><title type='text'>Asilo nido Erode</title><content type='html'>-Signori, siamo lieti oggi di inaugurare questo nuovo asilo nido, fortemente voluto da Mustafa e intitolato a....-&lt;br /&gt;La signorina apre la busta sigillata&lt;br /&gt;-Erode!-&lt;br /&gt;Una signora in prima fila inizia ad urlare indicando l'ingresso dell'asilo dove c'è il nastro da tagliare. Dalla porta iniziano ad uscire scimpanzè vestiti da scolaretti addestrati a tirare torte in faccia agli invitati.&lt;br /&gt;-Erode (la sinorina continua a leggere il biglietto della busta), il personaggio recentemente rivalutato come strumento di Dio... restate ai vostri posti... al servizio della vicenda Gesù. A lui Mustafa dedica questa scuola della prima infanzia. La parola a Mustafa-&lt;br /&gt;Mustafa vestito con abiti venusiani dà un paio di colpetti sul microfono dopo di che:&lt;br /&gt;-Signore e signori, Erode è stato perdonato quindi voi adesso perdonerete anche me per quello che mi appresto a fare-&lt;br /&gt;Dalla tuta spaziale tira fuori un fischietto per cani. Se lo infila in bocca e dopo pochi secondi nella piazza arrivano una trentina di cani che iniziano prima a bisticciare con le scimmie, poi a mordere gli invitati e le autorità.&lt;br /&gt;Sindaco: -È un cane alquanto molesto, sicurezza!!-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-5998396924367495879?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/5998396924367495879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=5998396924367495879' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/5998396924367495879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/5998396924367495879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2009/09/asilonidoerode.html' title='Asilo nido Erode'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-4112840169454045286</id><published>2009-07-05T16:38:00.002+02:00</published><updated>2009-12-12T20:21:54.643+01:00</updated><title type='text'>Il caos a incastro</title><content type='html'>Ho fallito anche quest'ultima volta. Nonostante sapevo più di chiunque altro, e lo speravo più di chiunque altro, non sono riuscito a vedere. Il caso ad incastro, ragione di vita della mia gente, prevede tutto. Noi siamo il caso, noi e tutti gli eventi che creiamo, scateniamo, intrecciamo. Noi ma anche tutto il resto del creato. Animali, piante, eventi atmosferici, tutto è collegato. Ero lì per vedere, essere il primo testimone dell'evento inspiegabile che si ripete all'incirca ogni trecento anni, ma non ho visto. Il caso aveva previsto non solo il mio arrivo ma anche quello di Muda. Merda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Ferdinand Viola e sono un viaggiatore nel tempo. Mi sono offerto volontario per i viaggi nel tempo inerenti la ciclica scomparsa del Bosco di Nerobio perché in questo fenomeno il fattore caso sembra assolutamente fondamentale.&lt;br /&gt;Circa ogni trecento anni nel paese di Nerobio, ma anche nei suoi dintorni, si verifica probabilmente la storia più misteriosa che mi sia capitato mai di sentire. All'incirca ogni trecento anni, dicevo, il bosco del paese sparisce senza che mai neanche una persona sappia dire come è sparito. Sparisce sempre senza testimoni. E riappare qualche tempo dopo allo stesso modo, senza che nessuno lo abbia visto. Dove finiscono gli alberi del bosco? Nessuno lo sa e allora tutti inventano la loro storia e la raccontano ai bambini per metterli a letto. Questo episodio non fa che riportare la gente del paese di Nerobio ad un livello di evoluzione mentale arretrato, o forse chissà modernissimo, lungimirante, giusto. Non lo so, sono confuso. Per loro è normale che vada sempre a finire così. La sparizione del bosco avviene quando tutti meno se l'aspettano, ma la cosa non li turba affatto, accettano la cosa senza farsi troppe domande filosofiche. Nel periodo in cui gli alberi spariscono loro fanno finta di niente, conducono la loro vita in maniera del tutto normale, come se il loro bosco fosse ancora lì, fino a quando quello non riappare senza testimoni.&lt;br /&gt;Mi sono offerto volontario insieme al collega Muda Dal Gasso perché siamo noi che abbiamo portato avanti il progetto, noi che abbiamo studiato per essere lì al momento giusto. Noi che abbiamo fallito miseramente.&lt;br /&gt;Rinuncio per tanto alla mia carica di presidente della CasoperCaso e chiedo inoltre ai colleghi viaggiatori del tempo di essere radiato dall'ordine di appartenenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un caso che un ragazzino che attraversa la strada scendendo dal marciapiede con il piede destro da grande farà l'avvocato, mentre se poggia prima il sinistro sarà un'architetto? O Dio, se qualcuno potesse ascoltare i miei pensieri cosa penserebbe di me?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure sapevamo le date precise di quando l'evento si sarebbe presentato, eppure, eppure, solo cazzate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-4112840169454045286?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/4112840169454045286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=4112840169454045286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/4112840169454045286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/4112840169454045286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2009/07/il-caos-incastro.html' title='Il caos a incastro'/><author><name>Roberto Fusco Junior</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_b334wz8dWY4/R5SidhLThtI/AAAAAAAAANE/YMHzhDo4XpU/S220/Logo-Peter-Boyle-Young-Fra3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-1652148047062419871</id><published>2008-12-21T15:05:00.001+01:00</published><updated>2009-01-14T01:03:44.795+01:00</updated><title type='text'>L'interrogatorio</title><content type='html'>GIP: -Prego. Ragazzi lasciatelo a me. Prego si accomodi-&lt;br /&gt;UOMO: -Grazie-&lt;br /&gt;GIP: -Allora, lo sa perché si trova qui?-&lt;br /&gt;UOMO: -Credo di saperlo-&lt;br /&gt;POLIZIOTTO: -E dai confessa quello che stavi facendo-&lt;br /&gt;GIP: -Lascia stare, ancora non è il momento-&lt;br /&gt;UOMO: -Non ho niente da confessare, c’è stato un malinteso. Mi avete trascinato fin qui con la forza-&lt;br /&gt;POLIZIOTTO 2: -Hai qualcosa da ridire in proposito?-&lt;br /&gt;UOMO: -Conosco i miei diritti-&lt;br /&gt;GIP: -Allora, cerchiamo di non perdere la calma. Un malinteso-&lt;br /&gt;POLIZIOTTO: -È quello che dicono tutti-&lt;br /&gt;UOMO: -Tutti gli innocenti. La calma la perdono facilmente i suoi uomini, piuttosto-&lt;br /&gt;GIP: -Allora di cosa viene accusato?-&lt;br /&gt;UOMO: -Credo cospirazione-&lt;br /&gt;GIP: -Cospirazione, che brutta parola-&lt;br /&gt;UOMO: -Io non sapevo neanche che cosa significasse prima di poco fa-&lt;br /&gt;POLIZIOTTO 2: -Stento a crederlo-&lt;br /&gt;GIP: -Per favore. Insomma, che cosa è successo?-&lt;br /&gt;UOMO: -Stavo guardando il telegiornale sul divano, quando improvvisamente è comparso un tizio sul televisore che mi ha detto che ero, appunto, accusato di cospirazione nei confronti del Primo Ministro, roba da non credere…&lt;br /&gt;GIP: -È un’accusa molto grave-&lt;br /&gt;UOMO –Grave ma infondata, vede il tizio in televisione mi diceva che io avrei minacciato di morte il Primo Ministro Gianni Nepoti. Il punto è che io non stavo parlando con il televisore ma con il mio gatto-&lt;br /&gt;GIP: -Si spieghi meglio-&lt;br /&gt;UOMO: -Io neanche la stavo guardando più la televisione, no, perché da un po’ avevo notato che il gatto cercava di salire sulla tavola che non avevo ancora sparecchiato-&lt;br /&gt;GIP: -Dove si trova la sala da pranzo-&lt;br /&gt;UOMO: -C’ero dentro, e il televisore si trova esattamente tra il divano e la tavola dove mangio-&lt;br /&gt;GIP: -E questo gatto…-&lt;br /&gt;POLIZIOTTO 2: -Ma a chi vuoi raccontarla?-&lt;br /&gt;UOMO: -Ci sono le telecamere. Non le avete fatte controllare? Il gatto mi guardava di tanto in tanto per vedere se avevo capito le sue intenzioni. Ho fatto finta di distrarmi è saltato sul tavolo e a quel punto-&lt;br /&gt;GIP: -Ha urlato “Lo sapevo che finiva così. Ti ucciderò prima o poi”-&lt;br /&gt;UOMO: -Esattamente-&lt;br /&gt;SQUILLO DEL TELEFONO&lt;br /&gt;GIP risponde: -Va bene. Ok?- mette giù il ricevitore –Per me può andare, ci scusi per il malinteso. Ah, al telefono era l’ENPA: vuole che la interroghi per quelle minacce di morte al suo gatto. Non esca dalla città e rimanga disponibile-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-1652148047062419871?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/1652148047062419871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=1652148047062419871' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/1652148047062419871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/1652148047062419871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2008/12/linterrogatorio.html' title='L&apos;interrogatorio'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-2327346868896165353</id><published>2008-09-18T01:03:00.006+02:00</published><updated>2009-12-12T20:21:36.701+01:00</updated><title type='text'>Il rompiballe</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Quel tipo, questo mio paziente, non riusciva a smettere di importunare le donne, era una cosa veramente curiosa, era normale, sai che vuol dire?, fino a quando non incrociava il suo sguardo con quello di una donna. Le poteva vedere bastava solo che loro non guardassero lui. Per esempio, se si trovava a fare la fila per pagare una bolletta e allo sportello c’era un’impiegata, l’impiegata lo guardava per dirgli, buongiorno, cosa posso fare per lei?, che lui subito non capiva più niente e iniziava a corteggiarla spudoratamente fregandosene della fila dietro di lui che protestava. Una volta, ecco perché ti ho fatto l’esempio della fila agli sportelli, un vecchio dietro di lui è morto, è arrivata l’ambulanza, tutta la gente preoccupata, la calca, non fate la calca, lasciatelo respirare dicevano quelli anche se sapevano benissimo che il vecchio era già morto, e lui, il mio paziente, che non si era accorto di niente tant’era impegnato a rompere le palle all’impiegata. Questo soggetto, te lo ripeto, aveva una vita normale, era sposato, aveva dei figli e un lavoro, gli partiva la brocca solo se qualcuna lo guardava. Ed era di bocca buona, dalle ragazzine alle tardone, grazie a dio lasciava perdere vecchie e bambine, quindi non c’era pericolo se una bimba si era persa o se una vecchietta doveva, che ne so, attraversare la strada o farsi portare le buste della spesa. Se stava al bar, stessa cosa, iniziava ad abbordare la barista o la cassiera. Il peggio accadeva se una donna, ad esempio, per strada lo guardava magari perché lo aveva confuso per un altro. Per lui era un richiamo sessuale.&lt;br /&gt;All’inizio, ti dirò, era pure divertente, un caso simile non mi era mai capitato, e sai benissimo che me ne sono capitati di peggio, infatti, perché ti sto parlando di questo caso? Com’era partito il discorso? Vabè, fatto sta che questo mio paziente dopo un po’ ha iniziato a non avere più sotto controllo la situazione, sai che faceva, iniziava a guardare insistentemente qualcuna finché lei, sentendosi chiaramente osservata, non gli rivolgeva uno sguardo, e da lì, tu puoi immaginare benissimo come andava a finire. Fissava sempre due o tre tipi di donna, quella appariscente, quella insignificante, e quella che, secondo lui, nascondeva qualcosa, non proprio una donna misteriosa, che cavolo significa poi?, e poi in fin dei conti le donne sono tutte misteriose, chi più chi meno, diciamo una donna che, sempre secondo lui, nascondesse una qualche qualità inaspettata. Qui lui, quando è stato anche interrogato dalle forze dell’ordine, ha sempre parlato di qualità in senso vago, senza fare illusioni solamente sessuali. Non parlava solo di maghe dei pompini che mai ti aspetteresti, ma anche di donne bravissime a cucinare o a scrivere poesie. Se, nella sua mente, si trovava di fronte ad una donna di questo tipo, iniziava a fissarla immaginandosi quale poteva essere questa sua qualità che mai ti aspetteresti, e iniziava a fare una lista di opzioni, sempre fissandola, anzi più la fissava, la osservava da cima a fondo, e più scopriva particolari che gli suggerivano un’altra opzione, divoratrice di libri, pittrice, fantina, conoscitrice di cocktail, campionessa di playstation, proprietaria di una vigna, attrice di teatro off. I casini sono iniziati a succedere anche perché molte delle donne che avvicinava erano impegnate sentimentalmente, e infatti più di una volta è spuntato fuori l’uomo di lei. Senza contare che il mio paziente era sposato con tre figli e che la sua testa peggiorava giorno dopo giorno. Adesso è rinchiuso in un ospedale psichiatrico in attesa del processo. Lo accusano in fin dei conti di aver importunato circa 3000 poverette, di disturbo della quiete pubblica, interruzione di servizio pubblico, rissa aggravata, vilipendio a non mi ricordo più che cosa, offesa al senso del pudore, distruzione di un edificio privato, incendio doloso di una fontanella, quante cazzate.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-2327346868896165353?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/2327346868896165353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=2327346868896165353' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/2327346868896165353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/2327346868896165353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2008/09/ilrompiballe.html' title='Il rompiballe'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-8020908883316194108</id><published>2008-08-24T02:16:00.002+02:00</published><updated>2008-08-24T02:18:56.965+02:00</updated><title type='text'>L'arrivo</title><content type='html'>Quando il &lt;em&gt;Flexoform&lt;/em&gt; ai comandi arrivò per prima cosa verificò quanto già sapeva. La stella che alimentava il pianeta era una nana gialla, il componente principale che dell’atmosfera era l’ossigeno. Selezionò quindi il filtro solare e il tipo di respiratore adatti per il suo corpo con il controller che aveva sull’avambraccio. Dopo di che uscì dall’astronave per farsi un giretto. Intorno a lui non c’erano gli esseri viventi che doveva studiare. Tutto procede secondo i piani, meglio così pensò il &lt;em&gt;Flexoform&lt;/em&gt;, meglio che non mi vedano così. Nel giretto perlustrativo non incontrò una sola forma di vita, neanche un cane. Forse fu allora che pensò: è inutile perdere tempo, qui tocca entrare in azione. Rientrò nell’astronave e disse ai suoi colleghi, che (per il lavoro che faceva) erano anche la sua famiglia: -Gente! Entriamo subito nei personaggi: selezionate bene la specie da imitare, ricordatevi che non è la prima, che sono gli insetti, non è neanche la seconda che sono i topi, quella che dobbiamo selezionare noi è la terza specie-&lt;br /&gt;-Io non ci capisco niente, quali sono i topi? Sono quelli che volano?- fece un altro &lt;em&gt;Flexoform&lt;/em&gt; più piccolo.&lt;br /&gt;-No!- rispose il primo, quello che era uscito a dare un’occhiata e non aveva trovato niente -Quelli sono gli insetti-&lt;br /&gt;-Ma non esistevano pure i topi volanti? Tu una volta ci hai parlato dei topi volanti che vengono usati qui per dire a uno che è un credulone-&lt;br /&gt;-Quelli sono gli asini, come te. Gli asini volanti!-&lt;br /&gt;-Asini erano, giusto- disse il secondo &lt;em&gt;Flexoform&lt;/em&gt; scuotendo il capo.&lt;br /&gt;-Hai tempo non ti preoccupare, se fai una gaffe simile mentre sei tra di loro, ricordati sempre che per loro sei uno straniero, quindi è normale pronunciare male una parola, non ricordarsene un’altra, stai tranquillo- questo lo disse un’altra &lt;em&gt;Flexoform&lt;/em&gt; grande come il primo ma dai modi decisamente più gentili.&lt;br /&gt;-Ma il razzismo- fece un quarto &lt;em&gt;Flexoform&lt;/em&gt; un po’ più grande del secondo.&lt;br /&gt;-È meglio che sappiano la verità?- fece la madre&lt;br /&gt;-No questo mai- rispose il quarto&lt;br /&gt;-Allora fatti prendere per immigrato e beccati, anzi, becchiamoci pure qualche insulto razzista, meglio quello che essere rincorso da una folla inferocita con torce, forconi e cani pastore-&lt;br /&gt;-Adesso stai parlando dei film che hanno girato sulle invasioni aliene?- chiese il quarto&lt;br /&gt;-Esattamente. Se ci scoprissero farebbero la stessa cosa con noi ne sono certa-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-8020908883316194108?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/8020908883316194108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=8020908883316194108' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/8020908883316194108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/8020908883316194108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2008/08/larrivo.html' title='L&apos;arrivo'/><author><name>Roberto Fusco Junior</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='28' src='http://bp3.blogger.com/_b334wz8dWY4/R5SidhLThtI/AAAAAAAAANE/YMHzhDo4XpU/S220/Logo-Peter-Boyle-Young-Fra3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-5718320980459600765</id><published>2008-06-24T00:18:00.008+02:00</published><updated>2009-12-12T20:21:20.441+01:00</updated><title type='text'>Mustafa e il denaro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mustafa è uno che se ne fregava veramente di tutto, mica le chiacchiere. Prendeva una decisione e cascasse Cristo la faceva. Però faceva tante di quelle cose insieme che spesso si intrecciava. Per esempio una volta decise di abbandonare tutte le sue ricchezze per vivere da eremita, e per un po’ ci era anche riuscito e sembrava addirittura che stesse bene, fatto sta che questa tranquillità dopo un po’ sparisce, e, come molte volte capita, anche ai migliori, è passato da un atteggiamento al suo contrario, ritornando di fatto ai suoi amati soldi, soldi che amava spendere per i suoi happening. Si ma che razza di storia è questa, cioè voglio dire dov’è che è interessante? Adesso ci arrivo, ritornò al suo sfarzo, ai suoi schiavi, ai suoi cammelli e babbuini al guinzaglio, e fare i suoi soliti show oltraggiosi, proprio soliti in realtà non lo erano, tutti se ne accorgevano, anche lui, per primo, se ne accorgeva, perché a qualche cosa gli sarà anche servita tutta quella psicanalisi e quella spiritualità da santone asiatico, fatto sta, che l’inquietudine non lo abbandonava più, soprattutto alla luce del fatto che neanche le sue continue autoanalisi riuscivano a capire il perché di questo suo disagio. Ma scusami tanto ma non poteva farsi analizzare da qualcuno? Ma allora tu non sai proprio niente? Scusa se rido, ma incontrare qualcuno che non conosce a memoria la vita e le opere di Mustafa è impensabile da queste parti, da quale posto hai detto che vieni? Cerbère. In America mi dicevi? No, in Europa. Ah l’Europa, ne ha fatte di cose in Europa Mustafa e i suoi amici, ma noi stavamo parlando di cosa? Sempre di Mustafa. Si ma di cosa di Mustafa? Di quando è andato a vivere da barbone. Ha già, un momento non da barbone, da eremita, non è la stessa cosa, e si diceva che lui, come al solito, non ha voluto farsi aiutare dagli strizzacervelli amici suoi come Foreman, Foreman e gli altri li lasciava liberi di far impazzire gli altri ma non lui, mica fesso era Mustafa. Comunque, ero arrivato al sogno? No che sogno? Mustafa era talmente angosciato per via dell’angoscia…Ma tu se parlo così mi capisci o no? Nel senso, voi dell’Europa ce l’avete l’angoscia? Mi sa che l’abbiamo inventata noi. O Dio addirittura…. l’angoscia è propria del genere umano. Forse gli europei sono stati i primi a scoprirla, definirla, trattarla, ma si parlava di Mustafa e del suo sogno, cioè, un giorno quando oramai tutti erano convinti che Mustafa si sarebbe ritirato a vita privata, perché la cosa andava peggiorando giorno per giorno, capisci, le sue incursioni a sorpresa diventavano sempre più rare e sempre più fiacche, insomma non era più lo stesso di prima, ma a te, mi dimentico sempre, e non rimanerci male è? No no per carità. A te, dicevo, mancano le basi, ma si parlava di Mustafa e non di te, e se si parla di te è perché non conosci la vita e le opere di Mustafa, buffo no? Un giorno, dicevo, quando oramai il suo ultimo sorriso era scomparso dal ricordo di tutti i suoi amici e sudditi, un giorno che sembrava proprio, ancora una volta, essere peggio di quello precedente, Mustafa fece chiamare Platero, il suo addestratore di babbuini, per dirgli, Da domani tu ed io ce ne andiamo all’eremo ad addestrare i babbuini ad attaccare chiunque superi una certa soglia di benessere economico, me lo ha detto Dio in persona che dobbiamo farlo. Voleva addestrare i babbuini ad attaccare…I ricchi. Comunque questa cosa l’ho già sentita, e come fecero ad insegnare. Ti credo che l’hai sentita, tu puoi anche non aver mai sentito parlare di Mustafa ma sicuramente le sue gesta le conosci eccome, su come hanno fatto ad addestrare i babbuini nessuna sa niente, nessuno, quello che si conosce è cosa è successo dopo, quando Mustafa e Platero sono tornati dall’eremo. Cosa? I ricchi di Parigi, Londra, Pechino, Tokyo, New York, Toronto, Miami, Milano, Roma, Lione, e potrei andare avanti, tutti con il culo per terra, ma la cosa bella, che Mustafa aveva calcolato, secondo i miei calcoli, è che non furono i veri ricchi a rimetterci, ma quelli che girano per strada tranquillamente, quelli un po’ ricchi, ai babbuini capitava insomma di assalire gente che portava dei soldi in banca, incassi di qualche supermercato un po’ sfigato, gente che vinceva qualcosa al gratta e vinci, persone che avevano con sé un assegno, i babbuini, ripeto non si sa come, fiutavano i soldi, la ricchezza, assediavano le limousine, le donne con dei gioielli vistosi o in pelliccia, un vero spasso che lo divertiva tantissimo, stava guarendo. Colto dall’entusiasmo, visto che stampa e tv ne parlarono, un giorno volle ringraziare Platero e sai che fece, secondo me senza pensarci, distrattamente. Lo pago profumatamente. I babbuini non appena fiutarono l’odore di arricchimento lo assalirono e come sempre accade per la vittima dei babbuini non ci fu niente da fare. E perché i babbuini non assalirono anche Mustafa, scusa erano soldi di Mustafa quelli con cui coso…Platero è stato pagato per il lavoro, o no? Ti ricordi quello che ti ho detto per gli strizzacervelli? Be lui, cioè Platero, aveva addestrato i babbuini a non assalire Mustafa. E non poteva fare la stessa cosa con se stesso, non poteva insegnare ai babbuini a non assalirlo? Doveva, doveva, ma sai come vanno certe cose, rimandi a domani di continuo quello che dovresti fare oggi e questo è quello che succede a volte, una vera tragedia fu, meno male che i sensi di colpa gli durarono solo pochi minuti, già al suo funerale ne combinò un paio che...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-5718320980459600765?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/5718320980459600765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=5718320980459600765' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/5718320980459600765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/5718320980459600765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2008/06/mustafeildenaro.html' title='Mustafa e il denaro'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-2295036483351436969</id><published>2008-06-06T10:05:00.004+02:00</published><updated>2009-12-12T20:21:04.775+01:00</updated><title type='text'>Il 23esimo Presidente degli Stati Uniti d'Europa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Molti dei misteri che avvolgono la figura del ventitreesimo Presidente degli Stati Uniti d’Europa rimangono ancora irrisolti. Il primo mistero, che è anche il più importante e quello che tratteremo qui, riguarda il suo bagaglio genetico. Alcuni suoi cromosomi sembrano rimasti ottusamente ancorati ad un’altra epoca, ci verrebbe da dire ad un’altra era, in cui le più elementari regole di civile convivenza ancora non venivano neanche lontanamente ponderate. Questo ventitreesimo Presidente d’Europa a stento sopportava che qualcuno lo guardasse, saltava volentieri i ricevimenti e le manifestazioni ufficiali, durante le consultazioni politiche preferiva mandare al posto suo un sosia. Durante l’esecuzione degli inni nazionali in una manifestazione sportiva importante, come è accaduto durante una finale della coppa del mondo di calcio, era l’unico che non si alzava in piedi. Dovevano essere i suoi consiglieri a dirgli –Ehi, Mac ci sono gli inni stanno tutti in piedi, ci sono le telecamere di tutto il mondo, dovresti proprio alzarti-. Solo allora Vinnie Cipriani Mac Verry si alzava e a malincuore metteva la destra sul petto come era riuscito ad insegnargli, dopo molti sforzi, qualche paziente figura di cui adesso nessuno ricorda il nome. Le immagini dei suoi sbadigli, delle sue sbuffate, dei suoi occhi al cielo come a dire, Ma che ci sto a fare qui io, hanno fatto il giro del mondo.&lt;br /&gt;Eppure non si deve credere che sia stato un pessimo Presidente. Se non fosse che non sapeva stare in pubblico per il resto era una persona raffinata e gentilissima. Alcuni dicono che non si trattava di cromosomi… come dire difettosi: era una più banale e classica cattiva compagnia a farlo comportare così ignobilmente. Si sapeva da tempo il nome di questo elemento di disturbo, ma nessuno poteva eliminarlo. Non lo hanno fatto gli Americani né i cinesi perché ne traevano vantaggio, non lo ha fatto il Presidente stesso perché gli era affezionato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-2295036483351436969?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/2295036483351436969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=2295036483351436969' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/2295036483351436969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/2295036483351436969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2008/06/il23esimopresidentedeuropa.html' title='Il 23esimo Presidente degli Stati Uniti d&apos;Europa'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-9087715570574707517</id><published>2008-05-08T14:34:00.001+02:00</published><updated>2008-08-24T02:57:07.571+02:00</updated><title type='text'>L'universo e alcune teorie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L’Universo, anzi gli universi!&lt;br /&gt;Quante parole sono state già dette, quante sono state già scritte in proposito.&lt;br /&gt;In linea di massima possiamo dire che sono in pochi quelli che ancora sostengono che di universi ce ne siano solo un certo numero ben preciso, la maggioranza degli studiosi ha da tempo abbracciato la teoria secondo la quale di universi ce ne sono invece di infiniti -1. Come ci insegna la storia, sappiamo che inizialmente la stragrande maggioranza delle creature intelligenti aveva pensato ad un solo universo possibile, il loro, solo dopo una certa evoluzione mentale arrivarono le teorie “a numero chiuso” degli universi. Poi, molto tempo dopo rispetto ai primi voli spaziali, con la scoperta, prima, e l’utilizzo, poi, di motori e combustibili più veloci economici ed ecologici, non solo da parte terrestre ma anche da parte degli altri popoli dell’universo, arriviamo ai primi incontri tra abitanti di diversi pianeti che giungono presto alla conclusione che di teorie sull’universo ce ne sono molte più di quanto si credeva. I popoli riuniti dell’universo pensarono bene che tutte le loro teorie sull’universo, e quindi sull’origine della vita, fossero valide allo stesso modo e decisero, anzi capirono, che tanto valeva sommare tutte le loro teorie insieme. Se per gli abitanti della Terra di universi ce ne sono, diciamo per dire, 14, mentre per gli abitanti di Gorbick 6 ce ne sono, sempre per dire, ben 24, allora perché non sommare 14+24? Chiaramente in questo dibattito non presero parte solo gli abitanti della Terra e di Gobrick 6. Circa 100.000 rappresentanti di diversi pianeti parteciparono al primo storico incontro tenutosi nel pianeta Federnon III. Centomila teorie diverse per un numero praticamente infinito di possibili universi paralleli. Possibili perché già è impossibile viaggiare in lungo e in largo per l’universo in cui viviamo figuriamoci avventurarsi all’interno di un altro. Di solito, infatti, chi finisce in qualche altro universo lo fa solo per un tragico errore o per una necessità incombente. Appurato che di universi ce ne sono infiniti, risultò quasi naturale pensare che qualche universo poteva anche essere nato e morto prima del tempo. Alcuni pensarono, forse giustamente forse no, che bastava il solo pensiero di un universo morto per farlo morire veramente. È la consapevolezza, azzardò allora qualcuno, che uccide.&lt;br /&gt;Tra i diversi universi paralleli di cui siamo a conoscenza ci sono quelli generati in un laboratorio scolastico da una classe di tredicenni, quelli nati da un sogno di un pittore surrealista e destinati a morire al suo risveglio. Ce ne sono, altra teoria abbracciata dai più, di infinitamente piccoli e di infinitamente grandi, alcuni generati semplicemente schiacciando un pulsante, altri nati casualmente come conseguenza di altri eventi, comunque la maggior parte degli universi che si conoscono sono nati secondo un progetto ben preciso, come nel caso dell’universo parallelo disabitato creato per il ricco eccentrico misantropo che non voleva più vedere nessuno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-9087715570574707517?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/9087715570574707517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=9087715570574707517' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/9087715570574707517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/9087715570574707517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2008/05/luniverso-e-alcune-teorie.html' title='L&apos;universo e alcune teorie'/><author><name>Muda Dal Gasso, cronista interplanetario, filosofo di bordo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09358414589642501447</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-1618277302759595933</id><published>2008-05-06T14:49:00.002+02:00</published><updated>2008-08-24T02:43:57.695+02:00</updated><title type='text'>Qualche accenno sui pirati spaziali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;È risaputa, dalle nostre parti, la storia dei dirottatori spaziali di pianeti. Quello che fanno si potrebbe riassumere semplicemente così: scelgono un pianeta abitabile, istallano nel nucleo del pianeta scelto il loro motore interstellare badando bene che nessun indigeno, se ce ne sono, li noti. Dopo di che si vanno a fare un giretto per lo spazio usando il pianeta come se fosse un’astronave finché non trovano un altro pianeta e ricominciare all’infinito. Per saltare da un pianeta a un altro usano delle navicelle più piccole precedentemente nascoste sotto la crosta terrestre. Per non farsi beccare da nessun abitante del pianeta, qualora ce ne fossero, agiscono tornando indietro nel tempo quando il pianeta ancora non è abitato. Per sfuggire anche ai numerosi ispettori antipirateria, che girano di continuo in lungo e in largo i diversi universi, si affidano al rivelatore di frequenze che loro chiamano sbirresche mentre noi cronisti preferiamo chiamarle legali.&lt;br /&gt;Questi pirati non hanno leggi, sono anarchici, nichilisti, violenti, comandati sempre da leader poco propensi al dialogo pacifico e alla trattativa. Di solito prendono possesso di un pianeta solo per farsi un giretto e saccheggiare tutto quello che trovano o incontrano, solo in rarissimi casi questi balordi fanno quello che fanno per sfuggire alle forze armate che li vanno cercando.&lt;br /&gt;Le conseguenze di queste loro azioni sono facilmente immaginabili. Gli abitanti del pianeta occupato, anzi trasformato in astronave, si fanno prendere dal panico, dall’isterismo, dai suicidi di massa. Chi rimane vivo solitamente viene ridotto in schiavo dai pirati spaziali. Il sistema solare del pianeta dirottato chiaramente subisce dei danni notevoli. Immaginate, tanto per fare un esempio, un atomo a cui improvvisamente senza una ragione scientifica venisse a mancare un elettrone. Immaginate cosa succederebbe se improvvisamente il vostro pianeta smettesse di ruotare intorno alla vostra stella, se gli anelli del pianeta che chiamate Saturno improvvisamente vi passassero accanto e li vedeste grossi come adesso vedete la vostra Luna.&lt;br /&gt;Ovviamente i pirati spaziali conoscono bene le leggi che regolano gli universi, è per questo, pensano in molti, che alcune di queste regole amano trasgredirle. Ci sono molte teorie su questi furfanti intergalattici. Una delle più diffuse è anche tra le più paranoiche e pessimiste. Secondo questa scuola di pensiero i pirati spaziali avrebbero installato all’interno di tutti i pianeti abitati da loro conosciuti, praticamente tutti quelli esistenti in tutti gli universi, il loro motore a propulsione. Aspettano solo il momento giusto. Di questi pirati abbiamo seguito, da infiltrati, parecchie azioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-1618277302759595933?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/1618277302759595933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=1618277302759595933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/1618277302759595933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/1618277302759595933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2008/05/piratispaziali.html' title='Qualche accenno sui pirati spaziali'/><author><name>Muda Dal Gasso, cronista interplanetario, filosofo di bordo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09358414589642501447</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-8084671542387185485</id><published>2008-05-01T20:03:00.006+02:00</published><updated>2009-12-12T20:20:48.371+01:00</updated><title type='text'>XIV Convegno medico di ortopedia innovativa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Dottor Venezi&lt;/em&gt; – Ed è in questo modo che stiamo lavorando, vede (rivolgendosi ad una giornalista orientale) la strada è ancora da asfaltare ma il più, creare questa strada, è stato fatto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dottor Jedua&lt;/em&gt; – E adesso, se sei d’accordo Ivan?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dottor Krasnoselets&lt;/em&gt; – Per me va bene&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dottor Jedua&lt;/em&gt; – Possiamo presentare finalmente La Creatura&lt;br /&gt;Oh generale da parte di tutti, una signora sviene.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dottor Jedua&lt;/em&gt; – L’Essere come potete notare è di corporatura media ed ha ancora qualche ferita dovuto al trapianto di ossa, ma la sua condizione fisica malgrado le apparenze è migliore di quella di un atleta olimpionico.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giornalista 1&lt;/em&gt; – Quanto tempo è passato da quando gli è stato impiantato lo scheletro nuovo?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dottor Jedua&lt;/em&gt; – Circa due settimane. Tanto per farvi capire quanti sono i vantaggi di avere uno scheletro così vi faccio subito una dimostrazione (prende La Creatura per una caviglia e la solleva con un solo braccio. Applausi)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dottor Krasnoselets&lt;/em&gt; (prendendo una mazza di legno e alzandosi dalla sua sedia) – E adesso vi dimostro come questo scheletro sia anche più resistente di quello vecchio (inizia a roteare su se stesso con la mazza di legno in mano avvicinandosi sempre più che acquista velocità alla Creatura)&lt;br /&gt;Nel frattempo il &lt;em&gt;Dottor Venezi&lt;/em&gt; – E adesso guardate bene&lt;br /&gt;Il Dottor Krasnoselets sferra un colpo micidiale sulla testa della Creatura, la mazza di legno si frantuma, L’Essere sorride beatamente dopo di che si accascia per terra&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giornalista 2&lt;/em&gt; – Dottor… Dottor Krasnoselets come si spiega una cosa simile?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dottor Krasnoselets&lt;/em&gt; – Credo che per una sfortunata coincidenza sia finito anzitempo il suo timer biologico. Ma è morto veramente? (rivolto ai colleghi)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dottor Jedua&lt;/em&gt; – Se per voi signori non è un problema, vi mostrerei anche l’altra parte dell’esperimento&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giornalista 3&lt;/em&gt; – Ma se quella Cosa è morta…&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dottor Jedua&lt;/em&gt; – Faremo la dimostrazione con il suo cadavere&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giornalista 3&lt;/em&gt; – Ma non esiste un limite?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dottor Jedua&lt;/em&gt; – Se badassimo a queste cose, la scienza medica non avrebbe mai eseguito il primo trapianto. A questo punto quindi vorrei mostrarvi come resiste anche ai proiettili (tira fuori dal camice una pistola calibro 9 e spara due colpi sul torace della Creatura morta), così i nostri soldati in guerra non solo sono più leggeri ma anche più invincibili. Possono anche sparargli, fanculo a loro (applausi)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giornalista 4&lt;/em&gt; – E di quell’altro progetto, quello dello scheletro di pongo che ci potete dire?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Dottor Jedua&lt;/em&gt; – Un attimo un attimo arriverà anche il tempo delle anticipazioni, per il momento guardate quest'altra cosa&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-8084671542387185485?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/8084671542387185485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=8084671542387185485' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/8084671542387185485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/8084671542387185485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2008/05/xiv-convegno-medico-di-ortopedia.html' title='XIV Convegno medico di ortopedia innovativa'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-1697713108369956232</id><published>2008-04-30T15:42:00.002+02:00</published><updated>2008-08-24T02:41:39.836+02:00</updated><title type='text'>Discorsi al bar</title><content type='html'>&lt;em&gt;Buongiorno&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ah bello!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che ti prendi?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ho già fatto, grazie. Tu che mi dici di bello? La famiglia?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tutto bene, Michele a settembre inizia la scuola&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo quasi allora&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E già, un cappuccino e un cornetto ripieno alla crema&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sembra ieri che parlavi della sua nascita&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il tempo vola, che ti devo dire&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Hai visto ieri la partita?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;No, stavo impicciato con il lavoro&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Che goal che ha fatto Nannarone…&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Bello?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Se n’è bevuti tre di difensori, li ha mandati ha pisciare li ha mandati&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Bene&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ho scommesso pure un po’ di soldi e ho vinto anche&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cavolo allora offrila tu la colazione&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E figurati, piuttosto ti vedo sciupato&lt;br /&gt;&lt;em&gt;È che ‘sta notte non ho dormito granché. C’erano certi ubriaconi sotto casa che tiravano i sassi alle bottiglie vuote&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E tu non potevi, non&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ci ho pensato come non ci ho pensato solo che&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Lo so è più difficile da quando i giornali e la tv e il fottuto web ne parlano&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Adesso sono tutti più diffidenti, è difficile veramente trovare qualcuno che ti entra in casa&lt;br /&gt;Ti ricordi di Firmino?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E chi se lo dimentica&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A Firmino non gli hanno fatto niente neanche quando ha sparato a quella vecchietta&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ma erano altri tempi, ripeto adesso è difficile che qualcuno ci caschi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma una volta la gente si fidava di più della gente. Dove andremo a finire se nessuno si fida più di nessuno?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Non lo so&lt;br /&gt;E chi erano quelli di questa notte?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma che ne so erano due o tre, forse quattro. Stavano a venti trenta metri da casa a tirare i sassi alle bottiglie&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Pattuglie degli sbirri figuriamoci&lt;br /&gt;&lt;em&gt;C’era la partita mi hai detto?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;A che ora è successo?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Saranno state le undici&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Alle undici già stavano finiti?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ai nostri tempi ci si finiva anche alle otto del mattino ma non si andava a spaccare le bottiglie sotto la casa degli altri…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Se stavamo un paio di anni indietro gli avresti potuto dire a quelli, Ehi gente, salite a casa mia a farvi il bicchiere della staffa, viva l’anarchia, che quelli salivano in casa e allora BAM! Fucilata in piena faccia!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E poi dicevi agli sbirri che i tipi ti volevano rapinare e loro non ti avrebbero fatto niente, neanche il processo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E invece adesso, per colpa di un manipolo di impiccioni che hanno scoperto le ragazzate innocenti di gente per bene come Firmino, tutto questo è finito e una persona per bene, dico per bene, come te o me è costretta a sopportare tutta la notte degli stronzi ubriaconi che spaccano le bottiglie per strada. Non si può andare avanti così…&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Già&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-1697713108369956232?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/1697713108369956232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=1697713108369956232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/1697713108369956232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/1697713108369956232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2008/04/discorsi-al-bar.html' title='Discorsi al bar'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7604972241596939057.post-5947667659830103615</id><published>2008-04-29T16:05:00.004+02:00</published><updated>2009-12-12T20:20:29.673+01:00</updated><title type='text'>Studio oculistico del dottor Kilgren</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La signora aspettò che l’uomo dagli occhi di mosca uscisse dalla stanza del luminare per prendere suo figlio per la mano ed entrare insieme per la visita. Il bambino ci mise un po’ a voler scendere dalla sedia, non perché avesse paura dei medici o del Dottor Hap Kilgren in particolare, no, il figlio di questa signora, che poi noi chiamiamo signora solo perché è sposata quando in realtà si tratta di una ragazza, il ragazzino, si diceva, ci mise un po’ a scendere semplicemente perché non voleva muoversi. L’uomo mosca salutò tutti come si conviene quando si esce da un luogo pubblico, il bamboccio, ingenuamente come è giusto a quell’età, lo guardò come si guarda un’attrattiva, la madre allora gli disse: -Matteo, anche prima te l’ho detto, non fissare le persone- Un po’ per caso, un po’ per necessità che noi ignoriamo, subito dopo questo rimprovero su udì da dentro la stanza una voce solenne proferire le parole: -Il prossimo- -Dai adesso che il Dottore ci ha chiamato- La signora si affacciò timidamente, intorno alla scrivania c’erano in piedi oltre il Dottor Kilgren, anche la sua infermiera personale, la signorina Inga, e seduto un signore vestito da medico che la signora non aveva visto mai. Con la sua solita barba mezza nera e mezza bianca, il Dottor Kilgren indicò sorridendo la sedia alla signora –Prego- Il sorriso sereno, anzi angelico, del Dottor Kilgren, è inutile dirlo, scioglierebbe anche il cuore più duro. La signora quindi si accomodò. –Come posso aiutarla?- fece il Barone della medicina alla signora. –No no c’è un equivoco- fece la madre -È il bambino che deve fare la visita di controllo- -Ah, allora cambia tutto- rispose il Magnifico. –Quindi è te che dobbiamo visitare?- disse rivolto al pargolo –Come ti chiami?- -Mi chiamo Matteo- fece lui guardano un armadietto a vetro pieno di tabelloni, lenti e lastre colorate. -Sei venuto qui anche un’altra volta mi sembra?- Questa volta rispose sua madre per lui –Siamo venuti per il primo controllo un anno fa- -Ho capito, ho capito- la interruppe lui -Ma lasci che a rispondere sia suo figlio, vediamo se ne è capace. Quanti anni hai?- -Ho nove anni- -Allora sei un ometto, lo sai chi è questo signore qui- gli chiese l’Immenso alludendo al signore seduto vestito da medico che la signora non aveva mai visto prima. –Questo qui è il Dottor Nicholas Foreman, un famoso e stimato psichiatra- -Ciao- fece lo strizzacervelli al ragazzino alzandosi in piedi per salutare la madre -Cosa centra uno psichiatra con un oculista- chiese la madre, più che altro curiosa. –Vede signora, come dire… io e il mio collega cerchiamo di unire gli sforzi, anzi no, i nostri obiettivi- Come per un sesto senso che solo le mamme possono capire, la signora avrebbe voluto quasi dire sottovoce a suo figlio, Infilati la giacchetta che da qui si tela, poi, evidentemente per un rimasuglio di razionale, si disse di non agitarsi per niente. –Può spiegarsi un po’ meglio?- -Certamente. Vede mentre io gli controllo la vista, il mio illustre collega verifica le sua attitudini, se gli piacciono i fiori, non so se mi capisce, in questo modo come dire, facciamo- -Un attimo un attimo faccia piano. Ho capito benissimo è che non ne capisco l’utilità. I bambini a quell’età cambiano ogni giorno, vanno sempre alla ricerca di cose nuove- -Ed è proprio questo che noi dobbiamo capire. Che cosa ti piace fare a te?- chiese Foreman a Matteo –Oggi- rispose –Per esempio ho crocefisso una lucertola- -Molto bene- fece Foreman -Matteo- fece invece sua madre –Hai fatto una cosa orribile, con chi eri con quei soliti- -Signora non lo sgridi- la interruppe Foreman -Non lo soffochi, il ragazzo sta passando una fase, gli passerà, capirà che è una sciocchezza ecc. ecc. ci siamo capiti sì?- -Anche io da piccolo- fece Kilgren rivolto a Matteo come per proseguire il discorso del collega –Quando avevo più o meno la tua età, uccidevo lucertole, gatti, cani, galline, per…Ma questo è venuto dopo. Si comincia sempre con le cose piccole ricordati questo…Matteo. Lo stesso vale anche per le droghe e per il sesso- -Da quello che ho appena sentito- fece la signora –Suo figlio si stuferà presto di martoriare le lucertole- la bloccò Foreman -E cercherà qualcosa di più grosso. Più suo figlio crescerà e più avrà bisogno di uccidere un animale più grosso- -Ma questo chi lo ha- chiese ma fu di nuovo interrotta o peggio non ascoltata affatto -Ci credi- fece Kilgren a Matteo -Se ti dico che tra qualche mese ucciderai i piccioni con un fucile ad aria compressa che ruberai insieme ai tuoi amici in qualche negozio?- La signora guardò il figlio che con le mani si agitava tra l’imitare il gesto di sparare ai piccioni e il recuperare la giacca che intanto scivolava dalle ginocchia. –Bene, visto che siamo diventati amici possiamo iniziare la visita, che ne dici?- -Sì signore- -Molto bene, un ragazzino educato, Inga- -Mi scusi ma. Non ha ancora risposta alla mia domanda. A che serve la parte psichiatrica?- -Serve per inquadrare suo figlio – rispose Foreman -Per capire che futuro avrà. Nel senso, sapendo che gli piace uccidere piccoli indifesi animaletti, noi cerchiamo di non reprimere questa sua attitudine e di vedere, per dire, se può diventare un buon soldato, se ne ha le capacità psicologiche, signora è una direttiva ministeriale in vigore da una settimana, non ne è a conoscenza?- -Sinceramente credo che a quell’età sia prematuro stabilire il suo futuro- rispose la ragazza -Questo perché ragiona come madre e non come scienziata- disse Foreman mentre Kilgren posizionava il bambino sul primo strumento. –Allora…Matteo. Adesso ti faccio vedere una fotografia e tu mi devi dire prima di tutto se ti piace quello che vedi nella fotografia, mi segui?- -Sì- -Poi quando vedi che l’immagine si sdoppia tu mi dici, Si è sdoppiata, oppure, Ora! Quello che vuoi tu. Ci sei hai capito tutto?- -Che immagine gli state facendo vedere?- chiese la madre –Non possiamo risponderle e suo figlio dopo averla commentata e vista la dimenticherà per sempre. Questa come tutte le altre immagini che vedrà- -Servono a questo quelle ventose che ha in testa?- chiese la madre –Anche- fece Foreman -Non mi dice niente questa foto- -Va bene- fece Kilgren -Alla 37 ha risposto non mi dice niente, Nic? Signora si può accomodare sulla sedia per favore- -Adesso si è sdoppiata- fece entusiasta il ragazzino -Molto bene- disse il Barone –Signora mi scusi – disse Foreman -Si accomodi su quella sedia. Hai detto 37, Hap?-&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7604972241596939057-5947667659830103615?l=cronache-dal-futuro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/feeds/5947667659830103615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7604972241596939057&amp;postID=5947667659830103615' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/5947667659830103615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7604972241596939057/posts/default/5947667659830103615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cronache-dal-futuro.blogspot.com/2008/04/studio-oculistico-del-dottor-kilgren.html' title='Studio oculistico del dottor Kilgren'/><author><name>Ferdinand Viola, viaggiatore nel tempo e nello spazio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04734195138708192354</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
