È risaputa, dalle nostre parti, la storia dei dirottatori spaziali di pianeti. Quello che fanno si potrebbe riassumere semplicemente così: scelgono un pianeta abitabile, istallano nel nucleo del pianeta scelto il loro motore interstellare badando bene che nessun indigeno, se ce ne sono, li noti. Dopo di che si vanno a fare un giretto per lo spazio usando il pianeta come se fosse un’astronave finché non trovano un altro pianeta e ricominciare all’infinito. Per saltare da un pianeta a un altro usano delle navicelle più piccole precedentemente nascoste sotto la crosta terrestre. Per non farsi beccare da nessun abitante del pianeta, qualora ce ne fossero, agiscono tornando indietro nel tempo quando il pianeta ancora non è abitato. Per sfuggire anche ai numerosi ispettori antipirateria, che girano di continuo in lungo e in largo i diversi universi, si affidano al rivelatore di frequenze che loro chiamano sbirresche mentre noi cronisti preferiamo chiamarle legali.
Questi pirati non hanno leggi, sono anarchici, nichilisti, violenti, comandati sempre da leader poco propensi al dialogo pacifico e alla trattativa. Di solito prendono possesso di un pianeta solo per farsi un giretto e saccheggiare tutto quello che trovano o incontrano, solo in rarissimi casi questi balordi fanno quello che fanno per sfuggire alle forze armate che li vanno cercando.
Le conseguenze di queste loro azioni sono facilmente immaginabili. Gli abitanti del pianeta occupato, anzi trasformato in astronave, si fanno prendere dal panico, dall’isterismo, dai suicidi di massa. Chi rimane vivo solitamente viene ridotto in schiavo dai pirati spaziali. Il sistema solare del pianeta dirottato chiaramente subisce dei danni notevoli. Immaginate, tanto per fare un esempio, un atomo a cui improvvisamente senza una ragione scientifica venisse a mancare un elettrone. Immaginate cosa succederebbe se improvvisamente il vostro pianeta smettesse di ruotare intorno alla vostra stella, se gli anelli del pianeta che chiamate Saturno improvvisamente vi passassero accanto e li vedeste grossi come adesso vedete la vostra Luna.
Ovviamente i pirati spaziali conoscono bene le leggi che regolano gli universi, è per questo, pensano in molti, che alcune di queste regole amano trasgredirle. Ci sono molte teorie su questi furfanti intergalattici. Una delle più diffuse è anche tra le più paranoiche e pessimiste. Secondo questa scuola di pensiero i pirati spaziali avrebbero installato all’interno di tutti i pianeti abitati da loro conosciuti, praticamente tutti quelli esistenti in tutti gli universi, il loro motore a propulsione. Aspettano solo il momento giusto. Di questi pirati abbiamo seguito, da infiltrati, parecchie azioni.
Questi pirati non hanno leggi, sono anarchici, nichilisti, violenti, comandati sempre da leader poco propensi al dialogo pacifico e alla trattativa. Di solito prendono possesso di un pianeta solo per farsi un giretto e saccheggiare tutto quello che trovano o incontrano, solo in rarissimi casi questi balordi fanno quello che fanno per sfuggire alle forze armate che li vanno cercando.
Le conseguenze di queste loro azioni sono facilmente immaginabili. Gli abitanti del pianeta occupato, anzi trasformato in astronave, si fanno prendere dal panico, dall’isterismo, dai suicidi di massa. Chi rimane vivo solitamente viene ridotto in schiavo dai pirati spaziali. Il sistema solare del pianeta dirottato chiaramente subisce dei danni notevoli. Immaginate, tanto per fare un esempio, un atomo a cui improvvisamente senza una ragione scientifica venisse a mancare un elettrone. Immaginate cosa succederebbe se improvvisamente il vostro pianeta smettesse di ruotare intorno alla vostra stella, se gli anelli del pianeta che chiamate Saturno improvvisamente vi passassero accanto e li vedeste grossi come adesso vedete la vostra Luna.
Ovviamente i pirati spaziali conoscono bene le leggi che regolano gli universi, è per questo, pensano in molti, che alcune di queste regole amano trasgredirle. Ci sono molte teorie su questi furfanti intergalattici. Una delle più diffuse è anche tra le più paranoiche e pessimiste. Secondo questa scuola di pensiero i pirati spaziali avrebbero installato all’interno di tutti i pianeti abitati da loro conosciuti, praticamente tutti quelli esistenti in tutti gli universi, il loro motore a propulsione. Aspettano solo il momento giusto. Di questi pirati abbiamo seguito, da infiltrati, parecchie azioni.
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